
Care colleghe e cari colleghi, in premessa, tutti gli insegnanti devono sapere che la rappresentatività sindacale si misura per metà attraverso il numero degli iscritti e per l’altra metà attraverso i consensi che un’organizzazione sindacale raccoglie con le elezioni RSU. Un sistema un po’ controverso e che certamente non favorisce i sindacati di base, un po’ come se si eleggesse il parlamento attraverso i risultati delle elezioni dei consigli comunali. Tuttavia questo sta a significare che, se vogliamo rendere rilevante il ruolo della nostra Associazione nella politica sindacale nazionale, dobbiamo sostenerla anche con il nostro voto.
Detto questo, le ragioni per votare, alle elezioni RSU del 14/16 aprile 2025, le liste della Federazione GILDA UNAMS nascono dalle nostre radici e sono innumerevoli ed importanti i motivi per i quali è fondamentale sostenere con il voto la lista della GILDA UNAMS presente nella propria scuola. Sottoponiamo alcune di queste alla vostra attenzione.
- Per primo, ricordiamo che la Gilda degli Insegnanti, aderente alla Federazione GILDA UNAMS, nasce come un’Associazione di insegnanti libera, indipendente, svincolata da tutti i partiti e da tutti i movimenti politici. Non siamo e non saremo mai cinghia di trasmissione per carriere politiche. Il principio della libertà di insegnamento, garantito dall’art. 33 della Costituzione, è il caposaldo attorno al quale si muove la nostra attività politico sindacale.
- Da subito e sempre, GILDA UNAMS contrasta in ogni modo la deriva aziendalistica che si vuole imporre alla scuola. Pensiamo che la figura del Dirigente scolastico vada fortemente ridimensionata nelle sue prerogative, pensiamo anche ad una rotazione frequente. Pensiamo soprattutto che il Dirigente Scolastico debba essere eletto dal Collegio dei docenti. Rivendichiamo, con non malcelato orgoglio, che siamo l’unica Organizzazione Sindacale della scuola a non iscrivere i Dirigenti scolastici, che, con l’autonomia scolastica, sono diventati i datori di lavoro dei docenti. Siamo preoccupati perché, in diverse realtà, l’autonomia scolastica è diventata anarchia scolastica e per questo chiediamo che in contrattazione nazionale si stabiliscano regole comuni e che siano rafforzate le prerogative del collegio docenti.
- Pretendiamo che il personale, docente e non docente, sia liberato dalle molestie burocratiche, spesso fini a sé stesse, riportando al centro delle nostre scuole l’insegnamento. Il bravo insegnante è colui che si dedica alle ore di lezione, le pone al centro del suo lavoro, libero nella scelta della didattica. Le nostre scuole invece si sono perse nel progettificio perenne alla caccia di iscrizioni.
- La GILDA UNAMS è per una scuola “esigente” che veda come principale protagonista la trasmissione del sapere alle nuove generazioni, chiede anche che tutte le risorse, che ruotano attorno alle istituzioni scolastiche, vadano direttamente inserite in busta paga, gratificando economicamente gli insegnanti.
- La GILDA UNAMS chiede che gli stipendi degli insegnanti italiani siano pari a quelli dei nostri colleghi europei. Auspichiamo che venga restituito l’anno 2013, e che ciò avvenga per iniziativa politica e non per un contenzioso legale. La scuola pubblica statale italiana ha bisogno di docenti ben pagati, di ruolo e liberi da tutte le incombenze che non riguardano la didattica.
- La GILDA UNAMS ritiene inaccettabile che, nonostante i continui richiami della UE, non si riesca e non si voglia risolvere il problema del precariato. Ritiene che vada superato il concetto di organico di diritto e di fatto: tutti i posti diventino disponibili per il ruolo, con un reclutamento chiaro e certo negli anni, che valorizzi la professionalità e la qualità dell’insegnamento. I futuri docenti non devono essere i bancomat utili a finanziare vari enti di formazione, pronti solo a fare cassa sulle spalle dei docenti.
Chiediamo trasparenza: si deve conoscere chi nelle scuole percepisce compensi, perché, trattandosi di denaro pubblico, non dovrebbero essere permesse né opacità né segretezza legata alla privacy. Nelle scuole educhiamo le future generazioni al rispetto delle norme e della legalità, invece poi alla prova dei fatti risulta quasi impossibile conoscere per esempio chi ha percepito quote del FIS. Care colleghe e cari colleghi se condividete la nostra idea di scuola e della professione docente vi chiediamo di votare le liste della Federazione GILDA UNAMS, un voto per la dignità della professione docente, un voto per ritornare ad essere protagonisti e non subire passivamente le decisioni della politica.
Vito Carlo Castellana
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